Fieno greco: proprietà, benefici e controindicazioni

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Che cos’è il fieno greco

Il fieno greco è una pianta appartenente alla Famiglia delle Fabacee, nota ormai da molto tempo per le sue elevate proprietà ricostituenti, mucolitico, antiinfiammatorie e ipocolesterolizzanti. La pianta è originaria del Medio Oriente e dell’Africa, ma si è diffusa in tutta la zona del Mediterraneo.

Predilige i climi asciutti, secchi e molto salini per questo motivo è tipica delle zone costiere, ma non è difficile coltivarla neppure nelle aree submontane. La pianta ha questo nome particolare perchè era stata importata dalla Grecia all’antica Roma su volere di Catone che la utilizzava per far ingrassare il bestiame.

E’ una pianta erbacea annuale che cresce fino a circa 60 centimetri di altezza. Cresce spontaneamente e può essere considerata a tutti gli effetti una spezia. Se ne utilizza soprattutto il seme. Le foglie sono molti simili a quelle del trifoglio, mentre i fiori sono giallini o bianchi.

Il fusto è eretto e molto resistente, mentre il frutto è una leguminosa dalla forma appiattita che ha un fortissimo odore di fieno. Questa sostanza può ormai essere acquistata facilmente in qualsiasi farmacia, parafarmacia, erboristeria, supermercato e grande magazzino oltre che, naturalmente, online e ad un prezzo accessibile ai più.

Le proprietà del fieno greco

Nel tempo l’utilizzo del fieno greco è notevolmente aumentato perchè gli studi scientifici e la pratica hanno permesso di capire e di scoprire tutte le sue molteplici proprietà. I semi della pianta sono ricchi di sostanze in grado di stimolare la produzione del latte, ma hanno lo svantaggio di conferire un sapore molto caratteristico e forte al latte che molto spesso non viene apprezzato dal lattante.

Hanno anche la capacità di stimolare la produzione naturale delle cellule del sangue perciò sono un valido rimedio nei confronti dell’anemia. La concentrazione di fosforo è levata, motivo per cui il fieno greco è un ottimo integratore naturale di questo elemento. All’interno della pianta sono presenti anche le saponine che si legano in maniera naturale al colesterolo presente nel sangue.

In questo modo sfavoriscono il suo assorbimento a livello intestinale favorendo, quindi, la sua diminuzione. Le mucillagini, invece, hanno attività antifiammatoria con effetti positivi sia sulla mucosa dell’apparato digerente, sia su quella dell’apparato respiratorio. Degli studi recenti hanno anche dimostrato che il fieno greco è un valido avversario del diabete perchè ostacolano le attività delle amilasi e quindi riducono il glucosio in circolo.

Da non trascurare, poi, le vitamine, gli amminoacidi, i minerali e i lipidi presenti che completano la sua azione come integratore e ricostituente, soprattutto nel caso in cui sia necessario riacquistare peso dopo una malattia, un intervento.

Come si può utilizzare il fieno greco

Le modalità d’uso del fieno greco sono tantissime e per questo motivo diventa davvero semplice e adatto alla maggior parte delle persone. Questa sostanza esiste in commercio in diverse formulazioni: come preparato per infusi, in polvere e in estratto secco. E’ inoltre disponibile sia puro, sia con integrazioni di altre sostanze per rendere la sua azione ancora più completa e soprattutto per renderlo più appetibile. Una delle classiche sostanze che viene aggiunta, ad esempio, è la liquirizia.

Si possono preparare degli ottimi infusi aggiungendo un cucchiaino di fieno greco in acqua bollente. Il risultato è migliore se si lascia macerare il tutto per circa tre ore. Gli infusi possono essere assunti due o tre volte al giorno per ottenere il massimo dei risultati. Se si preferisce, invece, acquistare direttamente i semi, si possono preparare degli ottimi decotti.

In alternativa, sono in commercio anche i germogli, molto apprezzati per il loro gusto molto particolare e aromatico, per cui possono essere aggiunti all’interno di antipasti, insalate e piatti freddi. Per ottenere i migliori risultati, il fieno greco dovrebbe essere assunto prima dei pasti principali. E’ comunque sempre bene seguire i consigli e le indicazioni del medico e dell’erborista.

I benefici riconosciuti del fieno greco

I benefici riconosciuti dall’utilizzo costante, soprattutto in periodi di stress, del fieno greco sono davvero molti. Oltre a quelli già citati di ricostituente, ipocolesterolizzante, riduzione dell’indice glicemico, stimolatore della produzione delle cellule ematiche, ritonificante muscolare, ve ne sono altre. Innanzitutto il fieno greco è ottimo per contrastare gli inestetismi e i difetti della pelle: combattono l’acne, l’infiammazione e l’arrossamento cutaneo, i brufoli, la cellulite e la secchezza cutanea. È ormai noto anche l’utilizzo nelle lozioni che stimolano la ricrescita dei capelli.

Inoltre, è in grado di ridurre l’ingrossamento delle cellule linfatiche e di favorire il corretto funzionamento dell’intestino. E’ riconosciuta anche la sua capacità di stimolare la crescita del seno. Inoltre, sono stati ormai testati e provati gli influssi positivi che il fieno greco ha sui problemi legati all’apparato sessuale femminile.

Sia per quanto riguarda la regolarizzazione del ciclo mestruale, sia per quanto concerne, invece, la riduzione del dolore che si prova nel periodo preciclo e durante il ciclo stesso. Oggetto di studio sono i suoi effetti antitumorali, soprattutto al colon e alla mammella.

Possibili controindicazioni derivanti dall’uso del fieno greco

Il fieno greco può comunque avere delle controindicazioni, per questo motivo è bene chiedere consiglio al proprio medico, al farmacista e all’erborista prima di iniziare ad utilizzarlo. In generale, vi sono dei casi in cui la sua assunzione è sconsigliata. In primo luogo non dovrebbe essere utilizzato nel caso in cui si stiano prendendo dei particolari farmaci, perchè potrebbe diminuire il loro assorbimento e quindi la loro efficacia.

Allo stesso modo, non dovrebbe essere utilizzato in caso di gravidanza (potrebbe infatti favorire e stimolare le contrazioni uterine), durante il periodo dell’allattamento (perchè può ritrovarsi all’interno del latte e quindi essere assunto dal lattante), se si soffre di fibrillazione atriale o se si stanno assumendo anche lassativi o diuretici.

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